17 Luglio 2019

Milano-Cortina 2026: ecco cosa aspettarci!

Milano-Cortina

C’è chi l’ha presa molto bene, chi un po’ meno, di certo però la notizia che Milano-Cortina ospiteranno le Olimpiadi Invernali del 2026 ha smosso gli animi di tutti i Milanesi.
Ma cosa vuol dire questo per la nostra splendida città? Lasciamo da parte l’euforia iniziale e analizziamo a mente fredda cosa dobbiamo aspettarci!

Innanzitutto è bene specificare le Olimpiadi non si svolgeranno solo a Milano-Cortina, ma coinvolgeranno Lombardia, Trentino – Alto Adige e Veneto.

I villaggi olimpici saranno tre, tutti da costruire ex-novo.
Il principale sarà a Milano, nella zona che ora è occupata dallo scalo merci in disuso nel quartiere di Porta Romana: ad Olimpiadi concluse verrà riconvertito in un campus residenziale per studenti, così da risolvere, almeno in parte, la carenza di alloggi universitari in città.
Cortina d’Ampezzo, in particolare la frazione di Fiames, sarà la sede del secondo villaggio olimpico, che sarà temporaneo.
Per il terzo la scelta è ricaduta su Livigno: verrà utilizzato dalla Protezione Civile e al termine delle Giochi sarà riconvertito in un centro di allenamento avanzato per gli atleti italiani.

A Milano vedremo la cerimonia d’apertura dei Giochi Olimpici (in programma allo Stadio Giuseppe Meazza), le gare di pattinaggio e short track (che si dovrebbero svolgere al Mediolanum Forum di Assago), e quelle di hockey (dislocate tra il rinnovato PalaSharp di Lampugnano e un nuovo palazzetto costruito nel quartiere di Santa Giulia). Inoltre l’area espositiva di Rho-Fiera ospiterà il media center, mentre la nostra cara piazza del Duomo è stata scelta per ospitare le premiazioni delle gare svolte in Lombardia.

La Lombardia ospiterà poi lo sci alpino maschile, che si svolgerà sulla pista Stelvio a Bormio, e gli eventi di snowboard e freestyle, ospitati nelle aree Mottolino, Sitas-Tagliede e Carosello 3000 a Livigno.

Le sedi di Cortina saranno invece la pista Olimpia delle Tofane, dove si terranno le gare di sci alpino femminile, e la pista olimpica Eugenio Monti, dove si svolgeranno le gare di bob, slittino e skeleton. Lo Stadio Olimpico del Ghiaccio costruito per le Olimpiadi del ’56 sarà rinnovato per ospitare le gare di curling.

Anterselva, nella provincia autonoma di Bolzano, sarà la sede del biahtlon, Baselga di Piné, Tesero e Predazzo, nella provincia autonoma di Trento, ospiteranno le gare di pattinaggio di velocità, sci di fondo e salto con gli sci. L’attuale impianto principale del pattinaggio di velocità italiano, l’Ice Rink di Baselga di Piné, verrà dotato di una copertura (ora è all’aperto) e di circa 5.000 posti a sedere per il pubblico.

Infine, il suggestivo scenario dell’Arena di Verona sarà la cornice per la cerimonia di chiusura dei Giochi Olimpici Milano-Cortina 2026.